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  • Nascita dicembre 2005
  • Struttura di ricerca
  • Conservazione a lungo termine di 1.000 accessioni di spore e semi di più di 270 specie
  • 300 accessioni di semi di 80 specie di orchidee
  • 300 accessioni di spore di 60 specie di felci
  • Riproduzione in vitro di specie minacciate

La Banca del Germoplasma della Tuscia (BGT), nata nel dicembre del 2005, afferisce dal 2012 all’Azienda Agraria Didattico-Sperimentale “Nello Lupori”.

È una struttura di ricerca, con sede presso i locali del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche, che si occupa istituzionalmente di conservazione ex situ a lungo termine del germoplasma (in particolare semi e spore) di specie endemiche, rare o minacciate della flora italiana. Semi e spore preventivamente deidratati possono rimanere vitali per tempi pressoché indefiniti, disponibili in caso di scomparsa della specie in natura o per ricerche scientifiche.

Attualmente presso la BGT sono conservate le spore e i semi di più di 270 specie, per un totale di quasi 1.000 accessioni.

È l’unica banca italiana e fra le pochissime in Europa che conserva semi di orchidee spontanee: ad oggi 300 accessioni di semi di 80 specie fra cui specie a rischio di estinzione come Dactylorhiza elata (Poir.) Soó subsp. sesquipedalis (Willd.) Soó, Platanthera kuenkelei H.Baumann, Anacamptis palustris (Jacq.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase, Limodorum trabutianum Batt.

La BGT è inoltre fra le poche strutture in Europa che si occupano della conservazione a lungo termine di spore di felci (ad oggi oltre 300 accessioni di 60 specie) e della loro riproduzione, fra cui specie a rischio di estinzione come Phyllitis sagittata (DC.) Guinea & Heywood, Woodwardia radicans (L.) Sm. e Dryopteris tyrrhena Fraser-Jenk. & Reichst.

Infine, la BGT è socio fondatore di RIBES – Rete Italiana Banche del germoplasma per la conservazione Ex Situ della flora spontanea, un’associazione scientifica composta attualmente da 17 istituzioni analoghe distribuite su tutto il territorio.