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  • Complesso di S. Maria in Gradi
  • Complesso di S. Maria del Paradiso
  • Complesso di S. Carlo
  • Due sarcofagi etruschi

Rete dei Complessi monumentali di Ateneo

Comprende i complessi medievali di S. Maria in Gradi, di S. Maria del Paradiso e di S. Carlo acquisiti dall’Ateneo fra gli anni Ottanta e Novanta.

  1. Maria in Gradi, sede del Rettorato, nasce come convento domenicano edificato in forme gotiche a metà del XIII secolo fuori le mura, nei pressi di Porta Romana, nel momento della massima vivacità culturale e della piena espansione edilizia della città. Sebbene la struttura del complesso sia stata modificata nel corso dei secoli è ancora  evidente l’articolazione originaria degli spazi tra chiesa, sala capitolare, refettorio, dormitori, ospedale e mura difensive. Solo il primo chiostro ha conservato le forme medievali. La chiesa, oggi ancora in attesa di restauri, è stata ricostruita da Nicola Salvi nella prima metà del XVIII. Tutta la struttura nel 1874 è stata convertita in carcere fino al 1993  quando è stata  acquisita dall’Università della Tuscia.

Il complesso di S. Maria del Paradiso, come S. Maria in Gradi risale ai primi decenni del XIII secolo ed è stato  rimaneggiato più volte nel corso dei secoli. L’aspetto medievale è ancora presente nel chiostro che ha  nella tipologia delle polifore una stretta vicinanza con la loggia del Palazzo Papale di Viterbo.

Il complesso di S. Carlo ha origine sul sito della chiesa di S. Nicola degli Scolari, dipendente dall’abbazia benedettina di Farfa. Nel 1619 la chiesa, insieme all’orto e al chiostro della casa attigua, passò alla Confraternita di S. Carlo, che vi aprì un ospizio per gli invalidi e gli infermi.

I complessi sono visitabili nell’orario di apertura dell’Università, da lunedì a venerdi (ore 9-19)

Immagini: 1-4  Santa Maria in Gradi; 5 Santa Maria del Paradiso; 6 San Carlo

Foto di Gaetano Alfano